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In fondo alla terra di mezzo


By laura - Posted on 13 marzo 2010

 In fondo alla terra di mezzo

Al termine della terra di mezzo c’è una zona sconosciuta dove accadono cose più grandi di me.

In queste ultime settimane, essendo prima in lista d’attesa, sento l’evento più prossimo, lo vedo come materia attuale.

Apparentemente sono di cattivo umore. Scontrosa, di poche parole, giusto l’essenziale. Desidero stare sdraiata al buio ad ascoltare musica o, ancor meglio, ad ascoltare il silenzio. Parlare con le persone, anche quelle più amate e più care mi costa fatica. Telefono poco agli amici, proprio io che sono una “telefonista”. Le mie dita non scorrono sulla tastiera del pianoforte. La voce esce a fatica nel canto. Silenzio.

Mi chiedo: perché questo cambio d’umore, perché. Forse sono troppo stanca, troppo preoccupata. Forse prende piede la paura. Ci ho pensato per giorni ma sono spiegazioni che non mi convincono. Non è paura. Non è tristezza.

Oggi, proprio oggi, ho capito.
Sento che mi avvicino al destino di un altro essere umano e mi devo preparare a riceverlo. Sono io che vado verso quel destino o è lui che si avvicina? Non lo so. E’ certo, però, che un incontro così non può avvenire nel rumore, nel caos. Non posso essere troppo piena di pensieri e di cose da fare. Come dice Arsène nella canzone che mi ha preso il cuore, Agamà, sento che devo aprire tutte le porte e permettere che oggi, proprio oggi io sia pronta per il cambiamento.

Immagino il mio corpo come una casa piena di luce. Spolvero, pulisco, apro le imposte, faccio entrare aria nuova e fresca e il sole giovane di una strana primavera. Butto via i residui inutili del passato, la polvere accumulata in anni di emozioni inespresse, di esperienze mai nate, di pensieri poco consapevoli.

Non sono più giovane, né fresca, né bella, ma mi preparo a essere splendente per accogliere chi verrà da me con la sua vita in dono.

Lo aspetto con trepidazione, con curiosità e con rispetto. Quindi, per favore, non parliamo di un fegato, ma della vita di una persona che arriva improvvisa, inaspettata e tutta intera. Spero davvero di esserne degna.

 

 

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